Ricerche e Ricette

 

ricette dalla Bibblia

 

Questa semplice slide che riguarda antiche ricette ispirate alla Bibbia, realizzata in una presentazione del nostro lavoro, sintetizza il metodo di ricerca Archeo Cuisine.

1. Leggiamo letteralmente le fonti (qui la Bibbia)
I fichi sono una delle sette specie bibliche e le torte di fichi sono menzionate nella Bibbia (ad esempio, 1 Samuele 30:12).
2. Cerchiamo testimonianze archeologiche (qui in foto dei fichi trovati nella Valle del Giordano)
I resti di fichi secchi sono stati scoperti già nel periodo neolitico a Ghezer, Israele e Ghilgal nella Valle del Giordano.

3. Infine, confrontiamo i risultati con le attuali tradizioni culinarie (qui Develah da Israele e lo spagnolo Pan de Higos)
Si tratta di dolci pressati, rotondi o quadrati.

Quando abbiamo realizzato la nostra Develah, abbiamo scoperto che aveva un sapore molto più dolce e comprimendo, ci vuole un gran numero di fichi per fare una singola torta. 
I fichi, infatti, venivano conservati come fonte importante di cibo invernale o per un lungo viaggio.
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Le Ricette Greche

La nostra fonte letteraria privilegiata rimane sempre, Ateneo di Naucrati con la sua opera Filosofi a Banchetto Δειπνοσοϕισταί (II-III secolo d.C.) che ci dà preziose 
indicazioni sul cibo e la convivialità 
dei greci.
Certamente una grande parte dei banchetti degli eroi, insieme ai pani erano sin da tempi remoti, la carne.
Qui un grill portatile miceneo, esposto al museo di Akrohiri, Santorini - Grecia, da noi ricostruito.
Possiamo di re che abbiamo realizzato l'antenato dei souvlaki 


L'amia di Archestrato
Archestrato (Gela, IV sec a.C.), citato da Ateneo, è il primo ad avere scritto un poemetto sui piaceri della tavola, una sorta di guida che ci 
accompagna tra la Sicilia e la Grecia. Tra le specialità dei vari luoghi spiccano una sfilza di pesci, alcuni estinti.
“Nelle foglie di fico la prepara
Con rigamo non molto, senza cacio,
Senz’altro untume; quando l’hai sì concia
Semplicemente, in mezzo a quelle foglie
L’avvolgi, e sopra legala con giunco.
Mettila poscia sotto il cener caldo,
E colla mente va cogliendo il tempo
Che sia bene arrostita, e statti all’erta
Di non farla bruciar…..”

aricciola


VINO APERITIVO


MANZO KANDAULOS
Un pasto ipercalorico riportato da Ateneo e anche da Icco da Taranto il medico, atleta,
allenatore che cercava invece di diffondere una dieta frugale tra gli atleti.
costituito da un bollito da manzo con semi di anice ed spessito con pane 
sbriciolato in grasso di brodo di cottura e insaporito con formaggio caprino.
Kandaulos sarebbe stato un mitico re della Lidia e la ricetta insieme ad altre due di 
cui una di un dolce) sarebbe diventata popolare nel V secolo a. C.
Nell'antica tradizione gastronomica greca, pare che la parola kandaulos indichi un piatto
da strada simile al souvlaki mangiato con una pita.



Fra i DOLCI da noi realizzati:
Le torte al formaggio di Ateneo…
Quadratini splendenti di luce simili alle pardulas della Sardegna e alle lambropites di Kos.
Enkrida
Frittelle cosparse di miele qui usate offerte votive.
Nomidate dal commediografo siracusano Epicarmo ne le “Nozze di Ebe e nelle Muse” insieme ad altri pani: κριβανίτην, ὅμωρον, σταιτίτην, ἐγκρίδα, ἀλειφατίτην, ἡμιάρτιον (cotto al forno, con miele e sesamo, focacce di spelta, con olio e miele, pane con l’olio, mezza pagnotta).


Amorbites
I dolci siciliani del pastore per Ateneo: ἀμορβίτης πλακοῦντος εἶδος παρὰ Σικελοῖς.
Qui torte di ricotta e miele, qui condite con la composta di pere "all'Ippocrate" (che contiene freddi e caldi in equilibrio, qui il freddo delle pere è bilanciato dal caldo del vino).
am

 

Mustacea
I mostaccioli siciliani.
Sono biscotti di cui abbiamo notizia tramite gli scritti di Teocrito e Catone (senza lievito e cotti al forno) con mosto farina, miele e frutta secca.

mustacea

 

Pani Zoomorfi

Qui porcellini in offerta alla dea della terra Demetra.

porcellini per Demetra

 

Palation

Questo dolce è stata una tipica offerta per la Dea della terra e la fertilità: Demetra.
In suo onore, in varie occasioni celebrate in epoca greca, come quella di uno dei grandi misteri eleusini di ottobre, i fedeli offrivano questo tipo di torte piene di semi, simbolo di vita.
Una tradizione confermata da reperti archeologici come quelli del santuario di Demetra a Policoro.
Qui una ricostruzione sulla base dei rinvenimenti archeologici a Policoro.
Kokkeia
La siciliana “cuccia” tradizionale cibo dei morti, di buon auspicio per la rinascita, fatto di vari tipi di semi, in versione sia dolce che salata, altrimenti detta panspermia.kokkeia
ἅμης – GALATOPITA
dolci fatti con latte nominati da Ateneo, forse simili alle torte di latte presenti oggi in Grecia. (foto web)
Συνταγή για ατομική γαλατόπιτα χωρίς φύλλο σε πήλινο
Amora
Un dolce al miele, come dice Ateneo, ἀμόρας φησὶν καλεῖσθαι μελιτώματα δ᾽ ἐστὶν πεπεμμένα, forse simile alla halva di oggi (presente in Grecia e Turchia) fatta col semolino.
Con la consistenza di questa preparazione sarebbe facile preparare i dolci a forma di piramide che tanto compaiono nelle
raffigurazioni vascolari di scene di banchetto.
Un frammento superstite di un'opera teatrale del poeta comico ateniese Efippo elenca le "piramidi" pyramis, tra una 
selezione di prelibatezze del dopo cena, condite con sesamo, semi di canapa, latte, miele, formaggio e chiamate  
anche "cervello di Zeus".
La parola potrebbe essere collegata alle parole greche pyr "fuoco", pyrame (pala di fuoco) o pyros (farina di frumento).

(foto web)

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Attanites
Dolci fritti in padella (frittelle).